(Tratte dai processi del 1619- 1620) (Amava e proteggeva la vita dei bambini fino dal suo sorgere) "Quando qualche povera donna partoriva, mandarle di gran limosina, e di gran bene, et che subito squarciava lenzuoli, e quello che le veniva alle mani, e con essi faceva fasce, e drappelli, quali similmente mandava a quella, che partoriva, e questo era suo solito…” (Giovanni Capiani 8 Ottobre 1620) (La scuola) "Ho parlato molte volte seco, e quando andavo a scuola mi dimandava, mi faceva limosina". (Giovanni Bertorelli 5 Gennaio 1518). (Amore materno) "La Margarita da Cantiga …da tutti tanto era tenuta da bene, si chiamava la Devota. Io l'ho conosciuta senz'altro, che cento volte mi ha preso in braccio, quando io ero figliolina, facendomi carezze con grande amore, perché era una donna tutta amorevole e dolce, e tutta di Dio, e della sua santa Madre". (Brigida Antoniazzi. 8 Ottobre 1620). "Io veramente l'ho vista e toccata poiché era lei così amorevole, che ogni volta che io venivo in Chiesa lei sempre mi faceva carezze mettendomi la sua mano sotto la gola, et per la faccia, con tanto amore, come se me fosse stata madre, e sempre mi faceva limosina, e così faceva agli altri similmente, e questo io lo vedevo ogni giorno, che in quel tempo potevo avere sei, o sette anni, ma con tutto questo me la ricordo benissimo, e mai non vidi, che alcuno partisse da lei senza limosina…" (Domenico Bertorelli. 8 Ottobre 1620). (Margherita lasciava l’insegnamento scolastico alle religiose.In quel periodo in cui nelle parrocchie vigeva l’ignoranza religiosa più assoluta perché i parroci non insegnavano il catechismo, ella sfruttava ogni occasione per illuminare i ragazzi con i principi della religione cristiana) “Ho parlato una volta sola che mi ricordo, perché havendo io condotto delli legni con li bovi, si bene ero ancora piccolo, essa mi trattenne un buon pochetto ragionando meco, nel qual tempo mi diede mille santi consigli, in dirmi, ch'io dovessi essere timorato di Dio, et dovessi essere divoto della Madonna Santissima, et che dovessi ubbidire, e portar rispetto a mio Padre, et mia Madre, e onorarli, come si conviene, e mille altre sante cose, che io non mi ricordo e mi diceva questo con tanto amore, come se fosse stata mia propria madre". (Sabbadino Antoniazzi 8 Ottobre 1620) "Io ho visto molte volte madonna Margarita di Cantiga … e le ho parlato ancora molte volte, et era una donna piccolina, andava vestita di bianco, e con li piedi per terra, era allegrina, e tutta amorevole come un oro, tutte le volte che io le ho parlato mai altro ho sentito dalla sua santa bocca, che santi raccordi, e buoni consigli. Sempre mi diceva figliuolo mio fa del bene. Guarda di non far danno ad alcuno non passare quando vai avanti e dietro per quello degli altri perché poi si incollerano, e delle volte anco, che è peggio bestemmiano… Sii uomo da bene, lascia stare il male. Sii divoto di Dio e della Madonna Santissima, e molte altre parole tutte sante con tanta dolcezza, e con tanto amore, che non ve lo potreste mai immaginare". (Giovanni Caroni di Taverna. 9 Ottobre 1620). (Amore infinito) "Io l'ho vista far limosina a me, et ad altri, et era così caritativa, che se ben io le andavo a dimandar limosina quattro, e sei volte al giorno, e più, mai, mai me lasciava partire, che non mi facesse limosina". (Giovanni Capiani fu Zanone. 9 ottobre 1620). (Amava ed aiutava tutti: ricchi e poveri) "Donna Giovanna, madre del principe Nostro Signore (Cladio Landi) havendo in particolare osservanza la detta Divota Margarita, mandava in tutte le sue tribolazioni a pregarla che facesse orazione per lei et a quelle caldissimamente si raccomandava, e per esse riceveva ogni sollevamento de travagli suoi, et havendo una figlia per nome Donna Giulia inferma fece far un voto grande d'argento in forma d'una fanciulla in fasce (di cui si fece un calice) e lo mandò a far porre nella detta Chiesa fabbricata dalla suddetta Divota…" (Suor Placidia Berni. 5 Ottobre
1620).
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